Consiglio nazionale
02.XXXX
Postulato Jean-Claude Vaudroz
Riconoscimento del genocidio degli armeni del 1915
22 marzo 2002
Testo del postulato (traduzione in italiano del
testo originale in francese)
Il Consiglio nazionale riconosce il genocidio degli
armeni del 1915. Invita il Consiglio federale a prenderne atto e a trasmettere
la sua posizione attraverso i canali diplomatici abituali.
Motivazione
1. Lo sterminio degli armeni dell’Impero ottomano durante
la prima Guerra mondiale ha portato all’annientamento di più di un
milione di persone, deportate e massacrate dietro ordine delle autorità
ottomane. Questi fatti, inconfutabili nel loro significato e nella loro ampiezza,
sono serviti da riferimento al giurista Raphael Lemkin per definire il concetto
di genocidio. Le norme fissate dall’ONU nella Convenzione del 1948 corrispondono
esattamente al processo di distruzione subito dagli armeni.
2. Con il riconoscimento del genocidio degli armeni la
Svizzera rende giustizia alle vittime, ai sopravvissuti e ai loro discendenti,
contribuendo inoltre alla prevenzione di ulteriori crimini contro l’umanità.
Si tratta di un atto fondamentale con il quale la Svizzera sottolinea il
proprio impegno nei confronti dei diritti umani, del rispetto delle minoranze
e della giustizia penale internazionale. La Confederazione desidera inoltre
ricordare la natura imprescrittibile dei crimini contro l’umanità
e vuole in questo modo contribuire alla lotta contro il negazionismo.
3. Il genocidio degli armeni è stato riconosciuto
nel 1985 dall’ONU mediante l’adozione del rapporto di una delle sue commissioni
peritali ― la Sottocommissione per la prevenzione delle discriminazioni e
la protezione delle minoranze ― seguito nel 1987 da una risoluzione del Parlamento
Europeo. Durante gli ultimi anni hanno fatto lo stesso numerosi Parlamenti
nazionali tra cui quelli di Francia, Svezia e Italia. Il Canton Ginevra si
è espresso in questo senso a due riprese: nel 1998 attraverso il Gran
Consiglio e lo scorso dicembre mediante la presa di posizione del Consiglio
di Stato. Va infine citata la dichiarazione adottata dal Consiglio ecumenico
delle chiese nel 1983.
4. Il 13 marzo 2001 il Consiglio nazionale, dopo approvazione
unanime da parte delle Commissioni di politica estera di entrambe le Camere,
ha trasmesso al Consiglio federale la petizione dell’Associazione degli oppositori
del crimine di genocidio (Francoforte s/M) affinché ne prendesse atto
e l’hanno invitato a trattare l’argomento del genocidio degli armeni nell’ambito
del dialogo politico tra la Svizzera e la Turchia. È quindi naturale
che il Consiglio nazionale confermi questa presa di posizione mediante una
dichiarazione solenne.
5. Con l’approvazione di questo postulato il Consiglio
nazionale vuole contribuire alla creazione di una pace duratura tra i popoli
turco e armeno, una pace che non potrà attuarsi se non attraverso
l’adozione da parte di entrambi di un quadro storico comune basato sulla
verità.